Email marketing su smartphone: i 4 errori più comuni

Lo sapevi che quasi il 66% delle email, secondo questa statistica, sono aperte da dispositivi mobile?

Questo è un dato che dovrebbe far pensare tutti i marketer che voglio fare email marketing, ma la cosa che più dovrebbe preoccuparti è che il 75% delle persone che ricevono email non ottimizzate per smartphone le cancellano senza nemmeno leggerle (fonte).

Se anche solo parte del tuo marketing si basa sulle email, devi assolutamente ottimizzarle per un’esperienza mobile ottimale. Se non lo fai, il tuo business ne soffrirà. Con un numero sempre maggiore di utenti mobile in Italia e nel mondo, l’importanza di questo aspetto è solo destinata a crescere.

Purtroppo, molti marketer ancora non hanno capito l’importanza del traffico mobile sulle loro vendite. Ottimizzare le tue email per tutti i dispositivi è semplice e richiede poco tempo, ed è il singolo intervento più importante che puoi apportare al tuo email marketing per aumentarne l’efficacia.

In questo articolo ti parlo delle 4 ragioni per le quali un lettore non leggerà le tue email su mobile, e come puoi correggere questi errori con semplicità. Il mio consiglio è di implementare questi cambiamenti oggi stesso: vedrai immediatamente i primi risultati.

1 – Non catturi l’attenzione fin da subito

Quando un utente scorre la sua casella di posta, sono tre le cose che vedrà prima di ogni altra:

  1. Il campo “Da”.
  2. L’oggetto dell’email.
  3. La prima riga di testo.

In base a questi tre parametri, un utente deciderà se leggere il resto della tua email o cestinarla.

Questo è valido anche per chi legge da desktop, ma per mobile è ancora più importante: la soglia d’attenzione degli utenti è più bassa, le distrazioni sono a portata di click, e basta un semplice movimento del pollice per buttare la tua email nel cestino. Quindi, andiamo a vedere questi tre aspetti più nel dettaglio.

Il campo “Da”

O campo mittente, è (appunto) il mittente dell’email. Spesso vedo compagnie che si firmano con il nome dell’azienda: a parte rare eccezioni, questo è un grosso errore.

Nessuno vuole ricevere promozioni da un’azienda. Le email sono nate per far interagire persone, sono uno strumento di comunicazione bilaterale. Per questo le tue email dovrebbero sempre sembrare scritte da una persona, e non inviate automaticamente da una macchina. Invece di inviare email con il nome della compagnia, inserisci il nome della persona che quell’email l’ha scritta.

Quindi un’email non viene inviata da ActiveCampaigin Italia, ma da Stefano Mini.

Questo articolo di Crazyegg dimostra che personalizzare il campo mittente aumenta l’open rate del 29% e il click rate del 41%: un cambiamento estremo! Con l’aumento di importanza del traffico mobile, questi numeri sono solo destinati a crescere.

Una soluzione ibrida è di inserire sia il tuo nome che quello dell’azienda. È un sistema eccellente per fare branding senza compromettere open e click rate. Questa è la soluzione scelta da ActiveCampaign Italia, dove le email vengono spedite, ad esempio, da “Stefano – ActiveCampaign Italia”.

Tuttavia, l’aspetto che più di ogni altro influenza l’impatto del campo mittente nelle tue email è la sua reputazione agli occhi del lettore.

Durante la prima settimana successiva all’iscrizione di un contatto alla tua lista, la persona valuterà le tue email e le giudicherà in base al contenuto. Se mandi email interessanti, informative, utili e che l’iscritto vuole leggere, allora continuerà a farlo. Se invece fai una brutta prima impressione, il potenziale cliente non leggerà più nessuna tua email. La cestinerà appena vedrà il tuo nome nel campo mittente.

Prima o poi, si cancellerà o addirittura ti segnalerà come spam.

Per questo, quando ti iscrivi alla prova gratuita di ActiveCampaign Italia, le nostre prime email sono studiate per essere interessanti e mostrarti il meglio del meglio. In questo modo, saremo sicuri di avere un open rate elevato all’interno delle nostre campagne.

L’oggetto dell’email

Questa è la variabile più importante che stabilisce quanto la tua email verrà aperta. I marketer che hanno più successo investono molto tempo nella creazione di ogni singolo oggetto per le email che inviano, perché hanno un’importanza stratosferica per il tuo business. Molteplici studi hanno dimostrato che il giusto oggetto può quasi raddoppiare l’open rate di un’email!

Quindi, quali sono le migliori strategie per scrivere un’oggetto che invogli il contatto a continuare a leggere? Ci sono diversi parametri che influiscono:

  • La lunghezza – L’open rate più alto, statisticamente, avviene quando l’oggetto ha una lunghezza compresa fra 28 e 39 caratteri secondo questa ricerca.
  • Pronomi personali – Parole come “io” o “tu” funzionano bene, così come parole colloquiali e semplici. Anche le emoticon possono aiutare il tuo open rate, quindi usale quando opportuno! 😉
  • Parole emozionali – Se i termini usati nell’oggetto evocano forti emozioni, la probabilità che il lettore apra l’email sono più alte. Questo è un trucco usato dai giornali, quando descrivono eventi con titoli quali “massacro” o “bagno di sangue”.
  • Beneficio – Già dall’oggetto, un lettore dovrebbe capire in dettaglio perché vuole leggere la tua email. Ad esempio usa “Risparmia il 20% sul tuo prossimo acquisto” al posto di “Coupon disponibile per te”.
  • Curiosità – Se crei curiosità nell’oggetto, un lettore vorrà cliccare per soddisfare questa sua curiosità. Un oggetto del genere potrebbe essere: “Non crederai MAI a quello che ho visto ieri!” Ma fai molta attenzione: usare troppi oggetti di questo tipo farà crollare la tua credibilità come l’uomo che urla “al lupo al lupo”, quindi usali con attenzione.

Nel creare titoli, non dimenticare che l’obiettivo principale è di far leggere il testo per poi ottenere una conversione. Quindi fai sempre in modo che l’argomento dell’oggetto sia effettivamente quello dell’email che ne segue. Se menzioni uno sconto nel titolo, non parlare di tutt’altro nell’email.

Oggetti noiosi come “Comunicazione di servizio” o “Nuovi prodotti disponibili” non andranno molto lontano.

Il sistema più semplice per decidere qual è il miglior oggetto per le tue email è creare uno split test. Infatti queste sono regole generali, ma ogni business fa storia a sé: a seconda del tuo tipo di pubblico e azienda, le specifiche su come creare un oggetto email efficace variano. Per questo fare dei test è indispensabile.

Fortunatamente ActiveCampaign ti permette di fare split test automatici sulle email, e di inviare solo quella che converte maggiormente.

La prima linea di testo

In client come Gmail, il più utilizzato in Italia, viene mostrata la prima riga di testo accanto all’oggetto dell’email.

Molti marketer commettono l’errore di spendere tempo e risorse su un oggetto che catturi l’attenzione, senza poi seguire con una prima frase che confermi l’interesse.

L’obiettivo dell’oggetto è di far leggere l’introduzione dell’email a un lettore, ma a quel punto un utente non ha ancora preso la decisione di leggere tutta la tua email. Se non confermi l’interesse nella prima frase e nel primo paragrafo, il tuo email marketing non andrà molto lontano.

Pensa alla prima riga della tua email come a un sottotitolo, o un secondo oggetto: qui l’obiettivo è di portare il lettore a continuare con la lettura, e spolpare il contenuto del tuo messaggio.

La prima riga della tua email dovrebbe sembrare personale, essere interessante, e introdurre il contenuto della tua email. Idealmente si lega all’argomento dell’oggetto, e crea curiosità. Ad esempio: “Ieri pomeriggio mi è venuta un’idea che può rivoluzionare il tuo email marketing, ed eccola qui:” Qui puoi usare la tecnica di creare curiosità con più libertà rispetto all’oggetto.

2 – Il font è troppo piccolo

Anche se lavori duramente a un’email interessante e crei il miglior messaggio del mondo, non servirà a niente se il carattere è troppo piccolo per essere letto. Ad esempio, guarda questa immagine:

mobile-email-fail

The Economist è una rivista molto importante del settore, eppure le loro email è illeggibile su dispositivi mobile.

Il motivo è che gli schermi dei telefoni sono particolarmente piccoli, e il resto dell’email viene rimpicciolito proporzionalmente. Questo rende il testo troppo piccolo per essere letto, e di conseguenza la tua email finirà dritta nel cestino e renderà tutta la tua fatica inutile.

Ma i problemi non finiscono qui, perché ne va anche della tua credibilità. I lettori penseranno che se non sei nemmeno in grado di scrivere un’email che possa essere letta su tutti i dispositivi, allora fare business con te forse non è una buona idea. Avere anche solo un’email non ottimizzata per smartphone nel tuo marketing è un disastro per la credibilità.

Guarda ora invece questi esempi:

Nota la differenza. La prima è un’email ottimizzata per mobile, e si può leggere senza problemi dal proprio dispositivo senza dover tirar fuori il microscopio. La seconda email è illeggibile e verrà inesorabilmente cancellata. Quando scrivi email ottimizzate per mobile, ricorda di usare un carattere non più piccolo di 14 pixel. Per i titoli interni all’email (headline), mantieniti almeno sui 22 pixel.

Se pensare di creare ogni volta due versioni della tua email, una per desktop e una per mobile, ti fa venire il mal di testa, non ti preoccupare: ActiveCampaign ottimizza automaticamente le email che invii, e visualizzerà la formattazione migliore in base al dispositivo dell’utente. In questo modo, sarai sempre sicuro che i tuoi contatti avranno un’esperienza positiva con le tue email.

3 – Il design è troppo complesso

Questo è un errore tipico degli e-commerce che fanno email marketing: il design dell’email è troppo complesso e oscura la visibilità dei contenuti.

Tieni sempre a mente che un buon design ha lo scopo di incentivare il lettore a leggere l’email e, se presente, fare click sul un link. Il design fine a sé stesso non solo è inutile, ma rischia di abbassare il tasso di click nella tua campagna.

Senza contare che se includi troppe immagini ed elementi di design, ci sono buone probabilità che non verranno mai visualizzate. Questa ricerca di Storyports indica che il 43% degli utenti di Gmail ha disattivato la visualizzazione delle immagini di default, e quindi non visualizzerà gli elementi grafici su cui hai speso così tanto tempo. Su sistemi Windows Phone, la visualizzazione delle immagini è disattivata automaticamente.

Se l’email non è completa e chiara anche senza immagini, allora il mio consiglio è di riscriverla in maniera diversa.

Il sistema più efficace per aggirare questa limitazione è di inviare email HTML, invece che testo con immagini. Così puoi mandare un’email con design altamente personalizzato che non viene bloccata dai client. In questo modo, anche se le immagini non vengono visualizzate, la tua email sarà comunque leggibile.

Se non sei un programmatore e non hai idea di come creare un template email con HTML e CSS, non ti preoccupare: ActiveCampaign si prende cura di tutti questi aspetti per te, e l’unica cosa che devi fare è usare il semplice editor visuale per creare email professionali in pochi secondi.

Oppure, ancora meglio, puoi usare uno delle decine di template in italiano già pronti creati da ActiveCampaign Italia.

4 – Il tuo CTA non è ottimizzato

Ti sarai accorto che lo schermo di un telefono è più piccolo di quello di un computer normale. Per questo il tuo spazio è limitato, e ogni elemento deve essere altamente ottimizzato se vuoi ottenere il click. Ricorda che l’obiettivo della tua email dovrebbe essere di rimandare gli utenti su una pagina del tuo sito web.

Per questo il CTA (call to action), ossia l’azione desiderata, deve essere altamente ottimizzato.

Crea un bottone particolarmente grande e visibile all’interno della tua email, per rendere il click più semplice. Ricordati che il click su smartphone si fa con il pollice, che è molto meno preciso di un mouse. Per questo lasciare un link testuale diminuirà le conversioni rispetto a un bel bottone.

Per farti capire, ecco cosa fa Unbounce nelle sue email mobile:

unbounce-mobile-cta

Come puoi vedere, il CTA è un grosso bottone arancione che non si può non vedere: fare click è semplice.

Infine, il testo del CTA è importante. Non usare un noioso “clicca qui”: fai capire il beneficio che avrà un utente nel cliccare sul tuo link per aumentare le conversioni. Qui Unbounce lo fa molto bene: il loro CTA è (tradotto) “Entra nella Conversion Community di Unbounce”. Il beneficio è subito evidente anche senza dover leggere il resto dell’email.

Una buona regola che devi tenere a mente è quella di creare CTA CRAFT per le tue email, dove CRAFT è un acronimo di:

  • Colorato – Usa colori che rendano visibile l’azione che vuoi incentivare.
  • Rilevante – Mantieni il CTA in linea con il messaggio del resto dell’email.
  • Azionabile – Il CTA deve essere chiaro, diretto e comprensibile immediatamente.
  • Forte – Dai una forte ragione ai tuoi lettori per fare click.
  • In Target – Crea un CTA specifico per gli utenti a cui invii l’email, in modo da essere sicuro che saranno interessati.

Seguendo questi criteri, darai ai tuoi lettori un buon motivo di fare click sulla tua email e renderai il tuo marketing più efficace.

Il traffico mobile non calerà

Su Facebook, quasi la metà del traffico proviene da dispositivi mobile. Già ora, le email lette su smartphone superano quelle lette su computer.

Per questo, se vuoi che il tuo email marketing sopravviva a questo cambiamento epocale, devi modernizzare subito il tuo modo di inviare email. Ormai non è più sufficiente scrivere email di testo, perché le aspettative dei lettori sono aumentate: ora i tuoi contatti vogliono che le tue email vengano visualizzate correttamente e siano di facile lettura sia su desktop, che su mobile.

Se ancora non ti sei adeguato ai nuovi standard, stai perdendo fino al 50% dei tuoi lettori per ogni singola email che mandi. E visto che l’email marketing è uno dei canali migliori per promuovere il tuo business, tutta la tua attività ne sta risentendo.

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